Gli impatti

Coltivare il grano localmente, e utilizzarlo nel territorio innesca un processo positivo, di restituzione del valore dal punto di vista ambientale, salutare (con la produzione di farina di tipo 1) e umano. Nella infografica che segue è illustrato l’impatto positivo generato dalla produzione delle farine QuiVicino dall’inizo dell’attività fino ad oggi.

impatti2017

Il risparmio di emissioni di CO2
La produzione locale di grano dal 2011 è pari a 8.980 Tonn. per il solo effetto del mancato trasporto del grano dai paesi di importazione evita la generazione di circa 500 Tonn. Di CO2
Tale quantità di CO2 corrisponde ad esempio a:
• emissioni generate dai consumi annui di energia elettrica  di 490 famiglie lombarde
• emissioni evitate attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico che occupa una superficie di circa 8.300 mq
• CO2 assorbita in 1 anno da 48 ettari di bosco maturo.

Dati  elaborati su parametri forniti da Crien snc – Milano – relativi a 2.700 tonn. di grano

Valori nutrizionali
Il pane prodotto con farina di tipo 1,  è più ricco in fibre, vitamina B, E ed oligo-elementi (ferro, rame, magnesio, manganese) preziosi per il benessere fisico. Inoltre, il pane di tipo 1, grazie al maggior contenuto in fibre, migliora il controllo dell’indice glicemico.

 

Incremento occupazionale
In base alla tabella regionale dei fabbisogni di manodopera nel comparto agricolo per coltivare 1 Ha di terreno in pianura servono, dato medio, 6 giornate di lavoro. (Coldiretti Bergamo)

• 1.760 ha x 6 gg. x 8 ore/g = 84.480 ore
• Ore lavoro annue per lavoratore = 40 ore/sett. X 48 sett = 1.920 ore
• Numero lavoratori occupati = 44